Educazione

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Schools

Educational

Una collezione privata che diventa pubblica fa una scelta precisa: mette il proprio patrimonio al servizio della comunità. SPA | Spazio Per Arte ETS si rivolge a un pubblico adulto, ma guarda con attenzione anche a chi l'arte contemporanea non l'ha ancora incontrata — scuole, nuove generazioni, sguardi non ancora formati su questi linguaggi.

 

Il programma Educational nasce da qui: favorire un incontro diretto con le opere, aperto anche al dialogo tra arti visive, musica, danza, scrittura e teatro. Per SPA l'educazione non è un'attività accessoria ma parte essenziale del progetto culturale. Laura e Luigi Giordano hanno immaginato la collezione come uno spazio autentico, un luogo in cui la passione per le arti si trasforma in un dono per la comunità — e in questa visione il rapporto con le scuole è centrale, non solo per avvicinare nuovi pubblici ma per offrire strumenti di lettura, interpretazione, rielaborazione personale.

 

Ogni mostra annuale ha il suo programma educativo, calibrato sul tema in corso, pensato per favorire un approccio interdisciplinare. Le attività mettono al centro il confronto diretto con le opere, e puntano a una fruizione attiva: studenti e docenti coinvolti in un percorso di osservazione, dialogo, rielaborazione — non spettatori, ma interlocutori.

 

È un dettaglio che conta: la possibilità di riappropriarsi dei contenuti in modo individuale, sviluppando interpretazione e pensiero critico. Le attività Educational integrano i programmi scolastici e offrono un'occasione concreta per avvicinare l'arte contemporanea a un pubblico giovane, spesso lontano da questi linguaggi nei percorsi formativi ordinari.

 

 

Federica Mingozzi, che cura il rapporto con le scuole, riporta il progetto a un obiettivo semplice: far scoprire agli studenti le bellezze dei diversi territori e avvicinarli a un linguaggio che entra raramente nei programmi scolastici. Rischa Paterlini affianca i collezionisti nella cura della collezione, ne conosce la storia e le opere, e costruisce anno dopo anno nuovi progetti espositivi, insieme a curatori diversi, sempre a partire da temi e sensibilità care a Laura e Luigi Giordano.

 

Non solo scuole

SPA accoglie ogni anno anche studenti in percorso PCTO e tesisti che approfondiscono opere, artisti e vicende della collezione. Sono esperienze che restituiscono uno sguardo nuovo sul lavoro degli artisti, e permettono di entrare nella collezione non da visitatori ma da ricercatori, guide, interpreti. Il lavoro di ricerca universitaria diventa così parte viva del progetto: consente di ricostruire percorsi espositivi complessi — come quello di Antony Gormley — e di intrecciarli con la storia della collezione e con la formazione stessa del collezionista.

 

Luigi Giordano lo dice con una formula che racconta bene il senso di tutto questo: «la vita. Ogni opera rappresenta un incontro, un viaggio, un'idea». E parlando dell'apertura della cassa che custodiva Peer, aggiunge: «è stata un'emozione come quella che devono provare gli archeologi quando aprono una tomba dell'Antico Egitto».

 

Aprirsi

Per SPA aprirsi è una scelta concreta, che si rinnova ogni anno. Gli spazi di Palazzo Bellini sono disponibili per visite guidate, incontri, eventi culturali e iniziative di terzi: scuole, associazioni, gruppi e realtà del territorio che vogliono portare le arti dentro i propri percorsi, o semplicemente incontrarsi in un luogo vivo.

 

Laura Giordano, che si prende cura di SPA con dedizione quotidiana, lo dice con chiarezza: «SPA è uno spazio che cresce con le persone che lo attraversano. Il nostro compito è tenerlo aperto, accogliente, sempre pronto a ricevere.»

 

Accessibilità, per noi, non significa solo abbattere barriere fisiche o sociali. Significa far sentire chiunque legittimato a entrare in rapporto con le arti — a qualunque età, con qualunque bagaglio. Le arti crescono quando incontrano persone, competenze e sensibilità differenti: e ogni volta che qualcuno varca la soglia di Palazzo Bellini, il patrimonio della collezione cresce insieme a loro.

 

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Palazzo Bellini

Lo storico palazzo neoclassico in pieno centro a Oleggio torna al suo originario splendore grazie a un importante intervento di ristrutturazione e restauro conservativo voluto da Laura e Luigi Giordano e diretto dell’Architetto Lorenzo Bini – Studio Binocle. L’operazione restituisce alla cittadinanza un pezzo della sua storia – Palazzo Bellini diventa oggi SPA | Spazio Per Arte.

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